DIALOGHI ALLA SCOPERTA DEI TESORI DEL MUSEO


Il Museo Nazionale del Risorgimento e i suoi inestimabili tesori raccontati da alcuni protagonisti del mondo della cultura, della società e dell’impresa torinese, per una nuova narrazione della loro importanza e della loro ricchezza. Nascono così i Dialoghi alla scoperta dei tesori del Museo, una proposta inedita e originale presentatata a partire da martedì 8 dicembre 2020 sui nostri canali social, FacebookInstagram e Youtube E' stata offerta al pubblico, nel periodo in cui non era possibile visitare il Museo, una serie di filmati che presentano alcuni oggetti appartenenti alle collezioni svelati da una prospettiva completamente nuova.
A dialogare con gli illustri ospiti il direttore del Museo Ferruccio Martinotti.
Il direttore artistico del Teatro Regio, Sebastian Schwarz, ha spiegato il significato che l’Opera lirica aveva per gli uomini e le donne dell’Ottocento, a partire da alcune antiche edizioni di libretti de I Lombardi alla Prima Crociata e del Nabucco di Giuseppe Verdi.
Il torchio tipografico austriaco del 1848 ha offerto lo spunto per dialogare sul tema della libertà di stampa insieme con il giornalista Tarcisio Mazzeo, direttore del TGR Rai Piemonte.
Lo Statuto Albertino e la sua modernità sono stati al centro del dialogo con la costituzionalista Anna Maria Poggi docentedell’Università degli Studi di Torino, mentre Marco Boglione, presidente della Basic Net, ha svelato i segreti del linguaggio pubblicitario e la sua influenza sui costumi delle persone a partire dai manifesti di Dalsani realizzati a inizio Novecento.
Il professor Walter Barberis, presidente della Giulio Einaudi Editore, ci ha spiegato quale legame esiste tra il Risorgimento e l’Encyclopédie di Diderot e D'Alembert, di cui il Museo conserva l’intera edizione di Livorno stampata tra il 1770 e il 1778.
Il tema della diplomazia, che ebbe uno dei suoi massimi interpreti in Camillo Benso di Cavour, è stato affrontato nell’incontro con il professor Edoardo Greppi, ordinario di Diritto Internazionale presso l’Università degli Studi di Torino.
Il giornalista Domenico Quirico ci ha raccontato l’avventura dei reportage di guerra illustrando le fotografie realizzate da James Robertson sui campi di battaglia durante la guerra di Crimea tra il 1855 e il 1856.  
Infine, l’avvocato Alberto de Sanctis, presidente della Camera Penale Vittorio Chiusano del Piemonte Occidentale e della Valle d’Aosta ha commentato l’opera Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria.
Infine la bellezza e la vanità della Contessa di Castiglione, espresse in oltre cinquecento fotografie che si fece scattare in pochi anni, sono al centro del dialogo con la responsabile degli archivi del Museo Daniela Orta.


Rivedi i dialoghi già pubblicati:
- Sebastian Schwarz: Viva Verdi, l'Opera come canto di libertà
- Anna Maria Poggi: Lo Statuto Albertino, cento anni di un carta costituzionale 
- Marco Boglione: Dalsani e la nascita della pubblicità
- Walter Barberis: L’Encyclopédie, pietra angolare del sapere moderno
- Tarcisio Mazzeo: Da un torchio di legno al web, la libertà di stampa 
- Edoardo Greppi: Storia e diplomazia in carrozza verso Plombières 
- Domenico Quirico: Guerra di Crimea, professione reporter
- Alberto de Sanctis: “Dei delitti e delle pene”, Cesare Beccaria e l’illuminismo giuridico
- Daniela Orta: Bellissima Virginia, una contessa alla corte di Francia



Telephone +39 011 5621147 Fax +39 011 5624695 info@museorisorgimentotorino.it

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